Sviluppare le proprie Capacità Intuitive attraverso il Lavoro su di Sé

6 May 2016

Il Lavoro su di Sé ci conduce al di là dei nostri limiti, fino ad abbandonare tutti gli schemi ‘normali’ per avere esperienza della Realtà bypassando i concettualismi.

E’ un lavoro estremamente pratico e attivo, che porta a risultati tangibili nella quotidianità.

 

Chi Lavora su di sé, sin dal primo anno del Corso di Risveglio, pratica il Non-Giudizio tramite il quale, in ogni situazione, deve esercitarsi a non farsi influenzare dai concetti di bene o di male che arrivano attraverso i pensieri. Persino in una situazione apparentemente amorale, l’alchimista può (deve) trasformare la ‘negatività’ direttamente, anziché cercare di evitarla.

Questo è il primo momento in cui un percorso di crescita personale passa da un approccio intellettuale a uno basato sull'esperienza diretta, ed è proprio questo il bello: i principi del Lavoro su di Sé possono essere applicati in ogni istante della nostra vita quotidiana.

L’Azione rappresenta la via di trasformazione più efficace, poiché l’esperienza influenza la nostra vibrazione.

 

Giocando con gli attaccamenti, esercitandoci ad andare al di là della nostra comfort zone, stimoliamo le facoltà dell’intuito che, aprendosi, lasciano emergere l’Antica Conoscenza che discende in noi dai Mondi Elevati sotto forma d’Intuizione.

 

Ognuno di noi arriva a un punto in cui deve attivare queste energie interiori attraverso l’esperienza diretta, andando -azzarderei ‘pericolosamente’- oltre la filosofia e l’intelletto, altrimenti il Lavoro su di sé rimane qualcosa di mentale e amorfo. All'inizio è difficile, poiché siamo pieni di resistenze e di ferite interiori che ci impediscono di avanzare oltre una certa soglia (ed è bene non forzare troppo perché rischieremmo di danneggiarci), ma con il progressivo sciogliersi dei limiti grazie all'Osservazione e alla Presenza, questo step è possibile quanto mai necessario .

 

Portare gli Insegnamenti dalla dimensione intellettuale a quella del corpo, osservando le proprie percezioni, emozioni e pensieri serve ad aprire aree di consapevolezza e conoscenza che ci permettono di VIVERE nella carne i frutti del Lavoro su di sé.

 

La consapevolezza ci connette a una Saggezza Primordiale antica che si esprime attraverso Simboli, al di là del concetto. Man mano che avanziamo nel Lavoro su noi stessi, la Presenza raggiunge stadi sempre più profondi che ci permettono di sviluppare le Capacità Intuitive idonee all'interpretazione sovra-mentale di tali Simboli.

A questo punto si diviene capaci di compiere Azioni Simboliche catalizzatrici di consapevolezza, che espandono la nostra coscienza e quella di chi ci circonda.

La Conoscenza Intuitiva e la Presenza profonda avanzano di pari passo, poiché l’Illuminazione è un concetto che sovrasta la mente e la sorpassa, per proiettarci in uno stato che non permette identificazioni, dove un’altra funzione della mente è possibile …

 

Eckhart Tolle ne “Il potere di Adesso” afferma:

“Voi fate un viaggio nel Non Manifesto ogni notte quando entrate nella fase di sonno profondo senza sogni. Vi unite alla Fonte. Ne traete l’energia vitale che vi sostiene per un certo tempo quando ritornate nel manifestato, nel mondo delle forme separate. Questa energia è molto più vitale del cibo: “L’uomo non vive di solo pane”. Ma nel sonno senza sogni non vi entrate consapevolmente. Anche se le funzioni corporee continuano a operare, ‘voi’ non esistete più in tale stato. Potete immaginare come sarebbe l’entrare in un sonno senza sogni con piena consapevolezza? E’ impossibile immaginarlo, perché questo stato non ha alcun contenuto.

Il Non Manifestato non vi libera finché non vi entrate consapevolmente. Ecco perché Gesù non ha detto: la verità vi renderà liberi, ma piuttosto: “Conoscete la verità, e la verità vi renderà liberi”. Non è una verità concettuale. È la verità della vita eterna al di là della forma, che viene conosciuta direttamente oppure non viene conosciuta affatto.

[…] Cercate di utilizzare il vostro corpo interiore come portale attraverso cui entrare nel Non Manifesto, e mantenete tale portale aperto in modo da rimanere in sintonia con la Fonte in ogni momento. Non fa differenza, per ciò che riguarda il corpo interiore, se il vostro corpo fisico esteriore sia vecchio o giovane, fragile o forte. Il corpo interiore è senza tempo.

Se non siete ancora in grado di percepire il corpo interiore, utilizzate uno degli altri portali, anche se in definitiva sono tutti un unico portale.

L’Adesso può essere considerato il portale principale.”

 

… buon Lavoro.

 

Daniela

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