A fronte praecipitium, a tergo lupi!

8 Jun 2016

 Quando i nostri corpi -fisico, emotivo e mentale- non sono in asse e abbastanza "addomesticati" dalla presenza, impegnano ogni loro cellula nella fuga dall'Adesso.

L'impermanenza non può essere intravista neanche per un istante da ciò che è nato ed è destinato a perire nel tempo. 

Questo vuol dire che il cammino verso il Risveglio va contro la natura che umanamente ci costituisce, richiedendoci uno sforzo sovra-umano che impegna quella sfera dell'Essere situata al di sopra della nostra parte mortale. Eppure, tutto ciò che riguarda quest'ultima, è materia prima di cui necessitiamo per accedere al Portale dell'Adesso. Le passioni umane sono il trampolino di lancio verso il processo di Trasformazione del materiale 'greggio' in sostanza raffinata, che viene compresa (cum-prehendere, contenere in sé, includere) dal nostro Essere immortale. 


L’intuizione, o conoscenza diretta, non dipende da alcun dato fornito dai sensi. Per questo la facoltà intuitiva è spesso chiamata il “sesto senso”. Tutti hanno questo sesto senso, ma la maggior parte delle persone non lo sviluppa. Tuttavia, quasi tutti hanno avuto qualche esperienza intuitiva, forse l’intuizione che una determinata cosa sarebbe dovuta accadere, sebbene non ci fosse alcun segno percepibile dai sensi a indicarlo.

Paramahansa Yogananda, L’eterna ricerca dell’uomo.

 

Il Lavoro richiede un'Osservazione costante e ferrea. Di fronte a un evento o una persona, la nostra personalità reagirebbe a un certo impulso in un determinato modo, ma in Chi è vigile nell'ascolto del cuore e forte di Volontà, questo impulso non prevale. L'Azione del Cuore trasforma la reazione meccanica in materia utile per la nostra evoluzione, che andrà ad espandere la nostra coscienza. 
Il Lavoro su di Sé è per i furbi, per coloro che, muniti di un certo grado di 'follia' riescono ad azzardare dove gli altri neanche osano affacciarsi.

Ogni volta che sentiamo stridere al nostro interno un'emozione, un pensiero, una preoccupazione, un dolore fisico che vuole trascinarci nel baratro della mortalità, noi possiamo affinare i sensi e aprire un varco che ci fiondi nell'eternità del cuore, ascoltando l'Azione da Lui suggerita (Cor-Agere, agire con cuore) e non assecondando la personalità. Determinati come monaci guerrieri, questo intento per essere messo in atto richiede una volontà sovrumana, un coraggio inaudito, una lungimiranza degna del più nobile dei Servitori. 


Sottolineo che il 'miracolo' che sto descrivendo è molto diverso dalla repressione, che rientra ancora nella meccanicità. Soprattutto, ci si accorge di aver Agito e non re-agito dai frutti che questo Sforzo comporta. Personalmente ho sperimentato che l'Azione del Cuore produce effetti tangibili e radicali in tempi molto più brevi di qualsiasi altra pratica abbia mai compiuto.

E' un'impresa per pochi audaci perché, come ho detto all'inizio, richiede una grande capacità di auto-osservazione e forza di volontà. Lucidità interiore, vigilanza e purezza d'intenti. 

Del resto, siamo qui per svegliarci. 

 

Sempre che abbian fortuna, gioiscono gli stolti;

se li prende la sventura oltremodo si abbattono; 

ma per coloro che procedono con l’occhio del discernimento,

niente è la fortuna e niente è la sventura.
Tirukkural 58: 389,167

 

 

Daniela

 

 

  

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