Giovani affamati d'Anima

10 Feb 2017

Dai primi albori della mia adolescenza ho iniziato a sentire una fame inusuale.

Una bramosia sconosciuta bussava alla mia porta interiore con un impeto che non trovava sollievo con ciò di cui si nutriva la maggior parte dei miei coetanei.

All'inizio, per diversi anni, un po' per paura di essere esclusa, un po' per ignoranza, sono riuscita a seppellirla nei miei abissi.

Né i miei migliori amici, né la mia famiglia notava differenze tra me e gli altri. Ero brava a fingere, a volte per sino io stessa facevo finta di crederci, e ci cascavo!

 

Ahimè però, spesso, spessissimo ero arrabbiata. Ricordo un periodo in particolare, in cui solo il sentire la voce di mia madre risvegliava in me una rabbia inaudita, quasi ancestrale. Come se la mia esistenza fosse un rompicapo e, dato che proprio lei che mi aveva messa al mondo non riusciva a fornirmi risposte soddisfacenti, era tutta colpa sua!

Cercavo punti di riferimento e non li trovavo da nessuna parte, tranne che nei libri.

Ho letto centinaia di libri. D’estate lavoravo e la maggior parte dei soldi li spendevo in libri che divoravo in pochi giorni, soprattutto di notte quando nessuno poteva disturbarmi. A volte leggerli non mi bastava e li ricopiavo a mano (!?).

 

Per fortuna quando frequentavo le medie è esplosa l’era di internet, e durante le scuole superiori sono riuscita ad ottenere la linea in casa (prima andavo agli internet point!). Così ho iniziato a scoprire il mondo dei forum (ne ricordo uno in particolare, si chiamava Sollecitazione Mentale) dove giovani e meno giovani parlavano di anima, spiritualità, ricerca, consapevolezza, espansione della coscienza.

Mi sembrò di trovare l’oro! Tutte le mie ricerche, che mi rendevano aliena tra i terrestri, erano condivisibili con qualcun altro. Non ero l’unica a cercare qualcosa che stava Oltre la superficie delle cose.

Così abbiamo iniziato ad organizzare raduni estivi, ritrovi ed eventi dove noi ragazzi potevamo incontrarci, conoscerci e affrontare tematiche di spiritualità, alchimia, etc.. Molti di noi erano artisti, poeti, musicisti.. avevamo trovato una finestra verso la pace attraverso le nobili Arti.

Eravamo giovani affamati d’Anima. E lo siamo ancora.

E più passa il tempo, più il numero di questi ragazzi cresce.

 

 

I ragazzi oggi sono sempre più sensibili, sempre più alla ricerca di punti di riferimento, di qualcuno che, muovendosi nel mondo da più tempo di loro, gli dia delle risposte concrete. Ma questo qualcuno tarda ad arrivare, e la maggior parte di loro si lascia andare a svaghi poco costruttivi per trovare un po’ di pace, per placare quella fame che solo l’Anima può saziare.

 

Tornando a me, all'arrivo di Facebook ho creato una pagina che si chiama “Movimento Giovanile del Risveglio”. L’ho fatto nel cuore di una delle tante notti dove cercavo il mio, di cuore.

Pensai che attraverso quella pagina avrei potuto diffondere un po’ di quel cibo, come si fa con gli uccellini durante i gelidi inverni, lasciando qualche briciola sui davanzali. Sì, qualche briciola, perché ora so benissimo che quella fame è inestinguibile finché non si rinuncia a cercare fuori, ma ci si rivolge all'interno di sé stessi, inoltrandosi sempre più in profondità.

“Uomo conosci te stesso e conoscerai l’universo e gli dei”, ricordo ancora la rivelazione e lo stupore che generò in me questa citazione dell’Oracolo di Delfi quando la lessi per la prima volta.

 

Ancora non mi spiego come nelle scuole si parli poco e niente dell’interiorità e dello Spirito. I ragazzi hanno bisogno di scoprirne l’incredibile vastità e di acquisirne i valori e la potenza! I talenti andrebbero stimolati e portati all'azione, per guidarne la realizzazione nel mondo.

Oggi, che sono un po’ più donna e anche madre, sento che ai bambini e ai ragazzi serve Sentire e nutrirsi d’Anima più di ogni altra cosa. Ognuno di noi può fare qualcosa nel proprio ambito affinché si affini questa sensibilità, ognuno di noi può portare un po’ di Cuore nella sua vita. 

Ognuno di noi può accendere una luce dentro sé stesso ogni volta che vaga in cerca di qualcosa all'esterno che sazi quella fame, e compiere un atto di coraggio esplorando la propria interiorità. Il vero cibo proviene sempre da dentro, ed è il solo a poter davvero placare quella fame.

 

Con  Amore,

Daniela

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